venerdì 25 maggio 2018

I libri di Margherita: Storia di una ladra di libri


STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI

DATI EDITORIALI
Titolo:  Storia di una ladra di libri
Autore: Markus Zusak
Casa Editrice: Frassinelli
Numero di pagine: 563

GENERE DEL LIBRO
Romanzo.

LUOGHI DELLA STORIA
Germania, Monaco, Molching, Himmelstrasse, casa numero 33, scantinato, stanza di Liesel, soggiorno-camera da letto, stanza da bagno, casa della famiglia Steiner, casa numero 35 di Himmelstrasse, Grandestrasse, casa numero 8 di Grandestrasse, libreria, strada principale, rive del fiume Amper, treno, cimitero, automobile, ponte diroccato, rifugio antiaereo (LSE) cioè nella cantina della casa numero 45 di Himmelstrasse, macchia di pini, camera dell’amico di Max, Essen, Russia, Sterlingardo, Amburgo, altri luoghi non meglio specificati visitati dalla Morte.
TEMPO DELLA STORIA
Dal 1939 al 1943 circa.
Si narrano anche brevemente i fatti del 1945. C’è un salto temporale e la vicenda si conclude ai giorni nostri, molto tempo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

PERSONAGGI PRINCIPALI
Liesel Meminger, Hans Hubermann, Rosa Hubermann, Rudy Steiner, Max Vandeburg, Ilsa Hermann, Frau Holtzapfel, Franz Deutscher, Adolf Hitler o il Führer, Tommy Müller, Alex Steiner, famiglia Steiner, Walter Kugler, Hans Junior Hubermann, Trudy Hubermann, Arthur Berg, Viktor, famiglia del rifugio antiaereo, Johannes Hermann, sindaco, ragazzi della Gioventù Hitleriana, nazisti, e altri personaggi minori.
TRAMA
La Morte ha sempre molto da fare.
Deve girare il mondo e svolgere il suo dovere.
E’ il 1939, nella Germania Nazista.
Un periodo duro, per la Morte: molto più lavoro. 
Ed è proprio durante uno di questi viaggi, che la Morte conosce la ladra di libri. Allora, però, quest'ultima era solo una bambina. 
Liesel Meminger, questo è il nome della bambina ladra di libri, di quasi dieci anni.
La madre della bambina è gravemente malata e decide di darla in adozione.
Così Liesel viene portata nella città di Molching, dove vive la sua nuova famiglia, formata da Hans e Rosa Hubermann. 
Lei è una donna rude, bassa e tozza, con il viso di cartone e i capelli raccolti in una crocchia strettissima. 
Lui è un uomo alto, dall’animo dolce, gentile e rassicurante.
All’inizio la ragazzina ha paura, i modi  di Rosa la spaventano, ma per fortuna c’è Hans Hubermann, Papà: lui la viene a consolare, di notte, ed è proprio di notte che comincia, di nascosto, a insegnarle a leggere.
Così, lentamente, in silenzio, Liesel prende confidenza con le parole.
La ragazzina si affeziona al padre adottivo, e nonostante tutto anche alla mamma.
Liesel comincia ad abituarsi alla sua nuova vita.
Comincia ad andare a scuola e si fa dei nuovi amici, primo fra tutti Rudy Steiner, un ragazzino della sua età con i capelli dello stesso colore dei limoni e il sorriso sempre pronto, con la passione sfrenata per il campione olimpico di corsa Jesse Owens e che fin da subito chiede un bacio a Liesel.
La loro amicizia scanzonata, sincera e profonda, diventerà mano a mano più solida più passano gli anni.
In occasione del compleanno del Führer viene organizzato un rogo in cui verranno bruciati oggetti di ogni tipo, fra cui anche molti libri.
Al rogo assisteranno tutti i ragazzi della Gioventù hitleriana, di cui fanno parte anche Rudy e Liesel.
Quando il gigantesco falò è già concluso, Liesel nota fra le ceneri un libro che non è bruciato. Il suo amore per i libri e le parole divampa, e la ragazzina lo ruba e lo porta a casa, complice il padre Hans, che la adora.
Insieme al padre, legge anche quel libro, ma la sua sete di letture è insaziabile.
Ben presto troverà un altro modo di trovare libri da leggere.
Infatti, fra i compiti di Liesel, c'è quello di prelevare e riconsegnare alle famiglie facoltose della zona la biancheria lavata dalla madre adottiva.
Un giorno, portando panni lavati alla famiglia Hermann, la padrona di casa, Ilsa, la invita ad entrare.
Ilsa la conduce in una grande stanza…. una biblioteca.
Liesel è senza parole: non ha mai visto tanti libri in vita sua.
Con il permesso della padrona, comincia a leggere tutte le volte che viene a consegnare o prelevare vestiti da lavare
Intanto, scoppia la guerra.
Nonostante il conflitto, la vita è ancora spensierata per Liesel.
Tutto cambia, però, quando a causa di una promessa fatta da Hans a un compagno di guerra la famiglia Hubermann accoglie in casa un ebreo, Max Vandenburg.
Intanto, mentre nessuno deve sapere che nascondono un ebreo in casa, fuori infuria la guerra.
Ogni notte, durante in bombardamenti, quando sono costretti a scappare di casa, nascosta nel rifugio antiaereo della via, mentre rischia di morire sotto i colpi delle bombe, Liesel legge, per dimenticare la paura, per non sentire il mondo esterno che va in frantumi, le sirene che urlano il pericolo, per consolare chi è intorno a lei e ascolta ciò che legge.
Eppure, non tutte le storie hanno un lieto fine... se la vita di Liesel andasse in frantumi, insieme a tutti i suoi sogni?
Se ciò che ama le venisse tolto all'improvviso?
Liesel sarà abbastanza forte da affrontare le difficoltà che la vita le metterà sul cammino?

COMMENTO PERSONALE
Questo libro mi è piaciuto moltissimo.
E’ emozionante, dolce, ironico, intrigante.
L’ho adorato.
Il mio personaggio preferito è stato Rudy: ama davvero Liesel, anche se sono appena adolescenti quando finisce il racconto.
Rudy è ironico, divertente, leale, simpaticissimo.
Ho adorato anche Max: riservato, commovente, umile, dolce, affettuoso.
Anche Hans e Rosa Hubermann non avrebbero potuto essere migliori di così: ognuno è perfetto e irripetibile nel ruolo che si è creato.
Tocco d’autore davvero unico è il narratore: la Morte, un’idea geniale che rende il tutto indimenticabile.
Triste, allegro, divertente, emozionante, commovente, unico, speciale, indimenticabile: tutti questi sono gli aggettivi che si possono abbinare a questo libro.
Il finale è la parte più emozionante di tutto il romanzo.
Mi dispiace che il libro non appartenesse a me, ma che me l’avesse solo prestato un’amica, altrimenti lo avrei letto, e riletto, e riletto ancora.
Mi è piaciuto davvero tantissimo, un libro che consiglio davvero!


 Con questo post partecipo al  "Venerdì del libro" di "HomeMadeMamma".

martedì 22 maggio 2018

Festa a tema: Ballerina (il film)

Per festeggiare i suoi 12 anni, Camilla ha chiesto una festa a tema ispirata al film d'animazione "Ballerina".
Lo abbiamo visto per la prima volta qualche mese fa, e lei ne è rimasta subito conquistata: il mondo della danza l'attrae da sempre (Camilla pratica danza da quando aveva 3 anni) e il personaggio di Félicie le è piaciuto davvero tanto.
Quindi, pur avendo già allestito per Camilla una Festa-danza in passato, ci siamo messe all'opera.
Questa volta i colori dominanti sono stati - anzichè il tradizionale rosa - il bianco ed il rosso, scelti da Camilla per richiamare il tutù indossato da Félicie nel finale del film.

IL CARTELLONE
Camilla si è dedicata al cartellone, realizzando un grande disegno di Félicie su carta da pacchi, poi colorandolo con i pennarelli ed infine decorando il tutù con perline e pietruzze adesive, per un effetto più prezioso e luccicante.


LE DECORAZIONI
Appesi lungo il soffitto, al lampadario, alle pareti, alle porte... tantissimi disegni dei personaggi del film, quasi tutti colorati da Camilla. Tutti in fronte-retro e plastificati.



Sulla parete, LA FOTO-STORIA di CAMILLA-BALLERINA
Ho pensato di fare una sorpresa alla festeggiata: ai cartelloni bianchi e rossi che avevamo attaccato alla parete principale della sala ho quindi attaccato diverse foto di Camilla-ballerina, dal primo body rosa all'ultima esibizione passando per i vari saggi e tutù indossati nel tempo.

IL PALLONCINO


IL TEATRINO (Opera de Paris)
Come elemento centrale-decorativo, ma anche giocattolo per Camilla e per intrattenere i bambini ospiti alla festa, ho pensato di trasformare uno scatolone in un teatrino per le "marionette".
Così, ritagliando un po' i lembi laterali in modo che assomigliassero a tendoni; il lembo superiore per farne un bordo decorativo e ridimensionando quello inferiore...
Insomma, passo dopo passo, in poco tempo, con l'aiuto di colori acrilici  e fantasia... ecco qui la nostra "Opera de Paris"!

Come "marionette" ho rinforzato i disegni colorati da Camilla: per ogni personaggio ho utilizzato due disegni (uguali, ma in fronte e retro) già plastificati e ritagliati. Al centro, tra i due, la stessa sagoma in gomma crepla adesiva, per un personaggio a "panino a tre strati" a cui ho fissato un semplice nastrino, così da poterli calare dall'alto attraverso una finestra rettangolare ritagliata in cima al nostro teatrino, dietro al bordo decorativo.

Ecco Camilla, pronta per la festa!

Qui, con Margherita


LA TAVOLA
Abbiamo decorato anche la nostra tavola con i colori del tutù di Félicie. Sulla tovaglia bianca, Camilla ha attaccato tante perline-pietruzze rosse e gialle (le stesse del cartellone e del teatrino). Poi, abbiamo cercato di creare un effetto-sipario, con carta crespa rossa attaccata e panneggiata sul lato più in vista della nostra tavola.

Tovagliolini, piattini e bicchieri in tema ballerina, anche se non specifici del film (che non sono in commercio).

IL RINFRESCO

Focaccine salate con toppers-ballerine

Pizzette con toppers dal film

In tavola c'era anche altro (focaccia, patatine, affettati e formaggi) che non abbiamo fotografato...

Cupcakes-ballerine
Li avevamo già fatti simili per la festa di anni fa, ma stavolta i colori sono stati quelli del tutù di Félicie nel finale dell film, il bianco e il rosso. Basta capovolgere il cupcake (eventualmente scalottandolo un po' in punta, in modo da renderlo più stabile) e ricoprirlo con due cerchi smerlati, a mò di balze. Poi, un cuoricino in uno stecco per corpetto, ed ecco fatto!

Gelati misti

LA TORTA
Camilla desiderava tanto una torta con statuetta-ballerina in pasta di zucchero. Io non ero sicura di riuscirci (è una tecnica che trovo piuttosto difficile)... così lei.. si è rivolta alla sorellina Mariangela!
Che ha fatto gran parte del lavoro, e molto bene! 
Ecco qui!

 



Tra i regali, un carillon-Ballerina e la bambola di Félicie, perfetta anche nel nostro teatrino.

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